Un ospedale che solitamente potrebbe ospitare 300 persone, ne accoglie oltre 2.000. Con questi numeri - drammatici - il dottor Paul Ley, chirurgo ortopedico e collaboratore della Fondazione War Children Hospital, racconta all'ANSA la sua esperienza a Gaza, durante una missione per conto della Comitato della Croce Rossa Internazionale (ICRC).
"Uno dei danni enormi è il trauma mentale, il trauma psicologico da choc. Ne soffrono anche i medici, il personale, gli infermieri. Ci sono quelli che non ce la fano più ma non fisicamente, ma mentalmente, non ne possono più di amputare arti": racconta il dottor Ley.
Guarda la video intervista a cura dell'ANSA a questo link.
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