Le Parisien racconta la storia del dottor Del Bene, fondatore di War Children Hospital e il suo impegno in quella che lui stesso ha ribattezzato "Chirurgia della tortura".
In un’intervista pubblicata da Le Parisien nel 2019, il dottor Massimo Del Bene – chirurgo plastico e specialista nella chirurgia della mano presso l’Ospedale San Gerardo di Monza, nonché fondatore della Fondazione War Children Hospital – racconta il suo impegno nel curare i migranti passati per i centri di detenzione in Libia. Bruciature da acido, tendini recisi, unghie strappate: queste sono solo alcune delle lesioni che si trova ad affrontare.
Come riportato nell’articolo firmato da Le Parisien, la storia inizia nel maggio 2017, quando l’infermiera Marina Fasola di Como lo contatta per chiedere aiuto per Mohammed D., un giovane ghanese di 24 anni con le mani completamente compromesse dopo un anno e mezzo in Libia. Le associazioni locali, come Caritas, non avevano i mezzi per affrontare un caso così complesso. Il dottor Del Bene rispose con quello che lui stesso definisce un nuovo campo chirurgico: “la chirurgia della tortura”.
Leggi tutta l'intervista del dottor Del Bene a Le Parisien, a cura di Sophie Chevallerau.
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